Tavolo 4

abitareAbitare: la dimensione strutturale

Costruire o rigenerare: aumentare le case disponibili per politiche inclusive

Facilitano Gianluigi Chiaro e Giorgia Di Cintio
Ospite Marco Galante, presidente Confcooperative Habitat Emilia-Romagna

Alla carenza di soluzioni abitative accessibili si affianca un paradosso evidente: una quota considerevole di patrimonio immobiliare pubblico e privato resta inutilizzata o sottoutilizzata.

Affrontare questa sfida significa non solo costruire nuove abitazioni, ma anche rigenerare e riqualificare il patrimonio esistente, conciliando il bisogno di case a canone calmierato con la tutela del territorio, la limitazione del consumo di suolo e la promozione di processi di rigenerazione urbana.

Accanto alla creazione di nuove abitazioni occorre porre attenzione a strumenti di governance, incentivi e partnership capaci di valorizzare immobili sfitti, aree dismesse e beni comuni, trasformandoli in opportunità concrete per un abitare dignitoso e sostenibile.

Domande a cui vogliamo rispondere

  • Come creare una mappatura del patrimonio immobiliare pubblico e privato inutilizzato per favorirne la rigenerazione?
  • Quali scelte politiche e regolatorie possono incentivare investimenti in abitazioni accessibili?
  • In che modo attrarre capitali per sostenere investimenti immobiliari di lungo periodo per le fasce di reddito medio-basse?
  • Come coniugare la necessità di nuove abitazioni con la limitazione del consumo di suolo?

Chi può portare un contributo:

  • Dirigenti delle Amministrazioni Pubbliche con deleghe all’Urbanistica e all’Edilizia
  • Proprietari di immobili
  • Cooperative di abitazione
  • Enti e associazioni del Terzo Settore 
  • Investitori ‘pazienti’
  • Istituti finanziari