abitareAbitare: la dimensione sistemica
Da un welfare competitivo a un welfare collaborativo
Facilitano Fabiana Musicco e Dora Casalino
L’abitare oggi non si riduce più al modello della casa unifamiliare: co-housing, senior housing, abitare collaborativo e altre soluzioni stanno emergendo come risposte concrete ai bisogni di socialità, inclusione e sostenibilità.
Questi modelli non possono essere semplicemente calati dall’alto, ma richiedono una progettazione condivisa, il coinvolgimento diretto dei cittadini e la collaborazione tra pubblico, privato ed economia sociale.
Per affrontare la complessità del tema abitativo serve un cambio di paradigma nel rapporto tra istituzioni e attori sociali: non più logiche di appalto, che riducono il rapporto a fornitura di servizi, ma vere e proprie alleanze di lungo periodo, basate su co-programmazione, co-progettazione e amministrazione condivisa, orientate all’interesse generale della comunità.

Domande a cui vogliamo rispondere
- Come promuovere una cultura di corresponsabilità?
- Come promuovere strumenti di collaborazione come la co-programmazione, la co-progettazione e l’amministrazione condivisa?
- Quali opportunità, limiti e criticità emergono dall’adozione di co-programmazione, co-progettazione e amministrazione condivisa?
- Come rendere i cittadini parte attiva dei processi di innovazione abitativa, insieme a istituzioni ed enti dell’economia sociale?
Chi può portare un contributo:
- Dirigenti dei Servizi Sociali
- Responsabili dei Sistemi di Appalti pubblici nelle Pubbliche Amministrazioni
- Enti e associazioni del Terzo Settore





