abitareAbitare: la dimensione strutturale
Costruire o rigenerare: aumentare le case disponibili per politiche inclusive
Facilitano Gianluigi Chiaro e Giorgia Di Cintio
Ospite Marco Galante, presidente Confcooperative Habitat Emilia-Romagna
Alla carenza di soluzioni abitative accessibili si affianca un paradosso evidente: una quota considerevole di patrimonio immobiliare pubblico e privato resta inutilizzata o sottoutilizzata.
Affrontare questa sfida significa non solo costruire nuove abitazioni, ma anche rigenerare e riqualificare il patrimonio esistente, conciliando il bisogno di case a canone calmierato con la tutela del territorio, la limitazione del consumo di suolo e la promozione di processi di rigenerazione urbana.
Accanto alla creazione di nuove abitazioni occorre porre attenzione a strumenti di governance, incentivi e partnership capaci di valorizzare immobili sfitti, aree dismesse e beni comuni, trasformandoli in opportunità concrete per un abitare dignitoso e sostenibile.

Domande a cui vogliamo rispondere
- Come creare una mappatura del patrimonio immobiliare pubblico e privato inutilizzato per favorirne la rigenerazione?
- Quali scelte politiche e regolatorie possono incentivare investimenti in abitazioni accessibili?
- In che modo attrarre capitali per sostenere investimenti immobiliari di lungo periodo per le fasce di reddito medio-basse?
- Come coniugare la necessità di nuove abitazioni con la limitazione del consumo di suolo?
Chi può portare un contributo:
- Dirigenti delle Amministrazioni Pubbliche con deleghe all’Urbanistica e all’Edilizia
- Proprietari di immobili
- Cooperative di abitazione
- Enti e associazioni del Terzo Settore
- Investitori ‘pazienti’
- Istituti finanziari





